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SILVANONA

Di stracci copri il tuo corpo spettrale

Stretta contro un muro del gerocomio

Silvanona che neppure più senti

La voce che dice forza e coraggio 


La tua ultima stanza qui alle Vallette

Confine di palazzi tra la Dora

E la Città in cui corre scoiattolo 

Su un davanzale e nessun  invasore


Dalla veranda una voce che dice 

Eri l’amante di tutti ...  carezze

Degli altri non respingevi tu e c’era 


La vecchia osteria dove sui tavoli

Posavano le mani e facevano

Tremare i bicchieri per applaudirti.