Fosti tu a lasciare la casa -figlio-
Piano piano tu ti guardavi attorno
Sempre più serrata in un suo gheriglio
Premeva la tua noce e la coscienza
Avevi ragione tu a disertare
Di tanto in tanto i muri della casa
Finché divenne pieno il tuo abbandono
Frantumasti il guscio senza esitare
Indietro non tornerai mai più -figlio-
Lasciando così soli con gli specchi
Nelle stanze della casa deserta
Così soli nel loro rispecchiarsi
Questi nostri due volti d’antenati
Mutati come mutano gli estranei