1 min letti

Fosti  tu a lasciare la casa -figlio- 

Piano  piano  tu ti guardavi attorno 

Sempre più serrata in un suo gheriglio

Premeva  la tua noce  e la coscienza 


Avevi  ragione tu  a  disertare 

Di tanto in tanto  i muri della casa 

Finché divenne pieno il tuo abbandono 

Frantumasti il guscio senza esitare 


Indietro non tornerai  mai più  -figlio- 

Lasciando così soli con gli specchi 

Nelle stanze della casa deserta 


Così soli nel loro rispecchiarsi 

Questi  nostri  due volti d’antenati

Mutati   come  mutano  gli estranei