1 min letti
MEMENTO

Il  sesto  giorno di  rovente agosto

Una tavola calda nel Corso Francia

Un piatto di spaghetti all’aglio e all’olio

Di fronte al parco  Irrorato di stille 


Sulla  rastrematura    degli alberi

Gibbosi a salire   Scoiattoli

Ricordo la pace dei solitari

Sulle panchine all’ombra delle fronde 


Ti fece tanto  arrabbiare il ciclista

Che urtò la tua macchina in retromarcia

E cadde a terra senza far  rumore 


Il sesto giorno d’agosto rovente

I due scoiattoli  a mani giunte

Salivano le pieghe di cortecce.