
Triste sogno tra sagome elevate
Tuo padre di spalle la mano alzata
Quel pò di chierica lungo la nuca
Scrimine chiaro e quel dito a segnare
Sulla parete il percorso del ragno
O altro visto uscire e non più tornare
Sarà poesia e chicchessia lo saprà
Dando parole a quel rapido andare
Sui muri di cucina attorno ai morti
Nel sogno tra le sagome là ritte
Tuo padre soltanto ma nessun'altro
Autorità di quel dito a segnare
l'itinerario per trovare il senso
d'un ombra che entra in casa e vi rimane