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GUSCI DI NOCI

Gusci di noci spezzati sul bianco 

Del lavandino di questa  cucina 

Il buio li’  con le sue ombre una luce 

Schiacciata dagli aggetti  dei balconi 


Così desolante appare  il cortile 

Affidato allo sventolio dei  panni 

Nel vento sottile d’aprile  tempo 

D’incomprensibile solitudine 



Nell’innalzarsi in volo del colombo

Oltre le geometrie delle ringhiere 

Un nastro  al quadrilatero di case 


Non c’è non si vede un filo di luce 

Neppure sulla morta vecchia radice 

Nella crasta di gres impolverata.