
Quel campo dove nascevano i fiori
L’incanto la dolcezza l’illusione
Di quel campo gelosi uno dell’altro
Eravamo e già l’avevamo perso
Gelosi eravamo e liberi entrambi
Volendo esser padroni di quel regno
Tanto precario e fatto di bellezza
Innamorati entrambi del prodigio
Gelosia d’amore era per l’incanto
D’una vittoria sulla precarietà
Sull’effimero incontro di natura
Contava l’esser liberi di lottare
Vittoria o sconfitta non hanno senso
Il fiore è fiore anche se non lo cogli.