1 min letti
ASSASSINI

A volte lo senti nelle narici 

L’odore del sangue  e poi si confonde 

Per non far trapelare l’oscenità 

Dell’orrenda libidine al massacro 


Non hanno padri e figli assassini 

Non conoscono fratelli  e sorelle 

Girovagando non hanno dimore 

Vuote  le tristi  culle giorno e notte 


Deserte e vuote fuggendo agli incontri 

Tutto si dilegua tutto si disgrega 

Scintille dagli  autoscontri ai luna park 


Non hanno avuto infanzia gli assassini 

Neppure  al tempo che si  era felici 

Sia pure per far dispetti per gioco.