
A volte lo senti nelle narici
L’odore del sangue e poi si confonde
Per non far trapelare l’oscenità
Dell’orrenda libidine al massacro
Non hanno padri e figli assassini
Non conoscono fratelli e sorelle
Girovagando non hanno dimore
Vuote le tristi culle giorno e notte
Deserte e vuote fuggendo agli incontri
Tutto si dilegua tutto si disgrega
Scintille dagli autoscontri ai luna park
Non hanno avuto infanzia gli assassini
Neppure al tempo che si era felici
Sia pure per far dispetti per gioco.